Premessa

In un mercato in evoluzione sempre più rapida, il consumatore non ricerca più soltanto dei prodotti da acquistare o dei servizi di cui usufruire.

Nella grande maggioranza dei settori, il cliente cerca anche un’esperienze da vivere: coinvolgente, emozionante, pienamente appagante. È un fenomeno che tipicamente riguarda il mondo della moda, del turismo, dei prodotti di lusso e voluttuari, nei quali è evidente la componente emotiva o di status.

Oggi però il fenomeno è più trasversale e implica per le aziende la necessità di studiare le nuove dimensioni del processo di scelta della propria clientela: il coinvolgimento emotivo, l’esperienza d’acquisto e l’impatto dei cinque sensi.

Fino a poco tempo fa il marketing sensoriale, la disciplina si occupa di interpretare le più profonde preferenze (anche inconsce) del consumatore facendo leva sui sensi, si è concentrata sulla vista (forme, luci, trasparenze, design e, soprattutto, colori) e l’udito (jingle pubblicitari, musica di sottofondo). In parte anche sul tatto (packaging, superfici degli arredi) e il gusto (solo nel settore food).

Ci si è però accorti che per conquistare l’attenzione di un nuovo visitatore o per fidelizzare quelli abituali, l’olfatto è il senso che più influenza lo stato emotivo del consumatore. E non solo nell’istante del processo di scelta (al pari della vista o dell’udito) ma anche nel medio-lungo periodo in virtù della memoria olfattiva.

Uno specifico profumo connesso al proprio prodotto/servizio, ha pertanto un elevato valore commerciale, equipollente (se non superiore) ad un buon logo, slogan, confezione o musichetta originale.